Il castagno è un albero fruttifero molto longevo coltivato per la produzione delle castagne, della legna, del tannino, del miele e anche per le
proprietà benefiche e i principi contenuti nei suoi tessuti vegetali.
Il castagno, nome scientifico Castanea sativa, è un albero fruttifero a foglie caduche della famiglia delle Fagaceae, originario della Cina è diffuso in America, Asia, Europa, in tutta l'area mediterranea e soprattutto in Italia dove i castagneti da secoli, allo stato rustico, hanno colonizzato
vaste zone a partire dai 600 metri di altitudine.
Il castagno ha un apparato radicale fascicolato robusto e molto profondo grazie al quale l'albero, che raggiunge anche i 25 metri di altezza,
è stabile anche ai forti venti. Talvolta le radici degli esemplari più vecchi fuoriescono dal terreno.
Il tronco e i rami sono rivestiti da una corteccia liscia di colore bruno-rossastra che con gli anni (10-15) diventa di colore grigio-bruno,
si ispessisce, e presenta profonde screpolature longitudinali.
Il fusto eretto e per lo più tozzo, si ramifica dando vita ad una larga chioma frondosa il cui diametro può superare anche i 5-7 metri in larghezza.
Le foglie del castagno, lunghe mediamente 15 cm, coriacee e di colore verde scuro, sono disposte sui rami alternamente.
Esse hanno forma ellittico-lanceolata, con margini dentati, apice acuminato e base leggermente cuneata.
Le foglie che persistono sui rami per circa 4 - 5 mesi, danno un valido contributo al foliage autunnale assumendo delle bellissime tonalità di colore giallo-arancio; quando cadono al suolo formano ai piedi della pianta un folto tappeto di colore marrone scuro.
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